3. Struttura, governo e amministrazione

3.3 Mappa dei cosiddetti stakeholder

Fare rete è indispensabile – rapporti con altri enti
Il CSV Alto Adige sin dalla sua costituzione collabora con una pluralità di enti e reti nell’ottica di percorsi partecipati e di relazioni attive sul territorio e nella società.
Di seguito riportiamo le principali partnership in corso, che valorizzeranno le attività del CSV Alto Adige anche per i prossimi anni.
Ente Ambito di collaborazione
Provincia autonoma di Bolzano - Ufficio Volontariato e solidarietà Aspetti della Riforma del Terzo settore, con un focus particolare sul Registro Unico del Terzo Settore “RUNTS” e tutte le questioni concernenti l’applicazione del Codice del Terzo settore
Provincia autonoma di Bolzano – varie ripartizioni Aspetti della concessione di contributi, controlli a campione e questioni collegate alla trasparenza. Formazioni sulla Riforma del Terzo settore
Provincia autonoma di Bolzano – Direzione Generale Questioni legate a progetti concreti del Terzo settore negli ambiti della coprogettazione e coprogrammazione. Progetti di inclusione sociale
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Questioni legate a progetti concreti del Terzo settore negli ambiti della coprogettazione e coprogrammazione.
Comune di Bolzano Questioni legate a progetti concreti del Terzo settore negli ambiti della coprogettazione e coprogrammazione.
Comune di Merano Consulenze sulla coprogrammazione e coprogettazione e un progetto di formazione e di sportello per l’igiene alimentare.
Per vari comuni Formazione sulla Riforma del Terzo settore e sulle novità riguardante il “RUNTS”
In 35 Comuni della Provincia autonoma di Bolzano sono state organizzate serate informative con associazioni del Terzo settore e non sul Codice del Terzo settore.
Un’esperienza speciale e molto preziosa, ricca di contenuti riguarda il programma di attività 2025/2026, vuol dire la collaborazione del CSV Alto Adige con la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige.
Nell'ambito delle tematiche specifiche, i partners contrattuali il CSV Alto Adige e la Regione Autonoma di Bolzano hanno concordato di organizzare i seguenti corsi di formazione con un pacchetto di consulenza nel biennio 2025/2026.
Serie di corsi di formazione per una leadership inclusiva e per una programmazione e pianificazione di successo nel terzo settore e nell'intero mondo delle organizzazioni (100 ore di insegnamento in totale)
I punti focali di questo pacchetto comprendono i seguenti servizi:
Guida agli aspetti del diritto del lavoro per i dipendenti a tempo indeterminato e ilibero professionisti impiegati per il terzo settore;
Assistenza per il ricambio generazionale nell'organizzazione;
Assistenza alla stesura di contratti nel Terzo Settore;
Assistenza per il sistema contributivo nel Terzo Settore;
Assistenza per fonti di finanziamento alternative nel Terzo Settore;
Formazione su: L'intelligenza artificiale e le sue possibilità per il mondo delle associazioni;
Formazione su: protezione dei dati e loro gestione;
Formazione continua sulla copertura assicurativa;
Assistenza per l'igiene alimentare e la valutazione dei rischi;
Assistenza per la pianificazione del progetto;
Assistenza per la preparazione del bilancio sociale;
Assistenza per i requisiti digitali obbligatori per il Terzo Settore.
Ciclo di formazione: "Professionisti altoatesini nel volontariato" (250 ore in totale)
I punti focali di questo pacchetto comprendono i seguenti servizi:
Assistenza per il "Registro Runts";
Assistenza per il "Registro dello sport RAS";
Assistenza per il "Nuovo Registro Provinciale";
Assistenza nella devoluzione del patrimonio per le associazioni che non sono più rappresentate in alcun registro;
Assistenza alle associazioni con personalità giuridica con obbligo di tenuta della contabilità in partita doppia;
Assistenza per l'attivazione della "Partita IVA. Number" (Partita IVA) e per le attività commerciali;
Formazione sulla “coprogrammazione” e sulla “coprogettazione” come definite negli articoli 55-57 del Codice del Terzo Settore;
Assistenza per "fundraising" e "crowdfunding";
Assistenza per i diritti d'autore e contatti con l'agenzia "SIAE";
Assistenza per la digitalizzazione e l'ottimizzazione dei processi nell'associazione.
Riassumendo
Il CSV Alto Adige ETS collabora con una pluralità di enti e reti nell’ottica di percorsi partecipati e di relazioni attive sul territorio e nella società. In particolare, il CSV Alto Adige ETS è socio di:
CSVnet: l’associazione nazionale dei CSV italiani, rappresenta i CSV presso gli interlocutori di sistema di carattere nazionale e garantisce consulenza e formazione su temi comuni.
Il CSV Alto Adige ETS ha avviato e sviluppato relazioni costanti con Enti Provinciali, Comuni, Ordini Professionali, finalizzate allo sviluppo di azioni congiunte nell’affrontare le problematiche inerenti le azioni per la promozione del volontariato.
CSVNet: il coordinamento nazionale dei CSV
CSVnet, nato nel 2003, associa e rappresenta i CSV sui 51 istituiti grazie alla legge quadro sul Volontariato (n. 266/1991, oggi abrogata) e oggi regolati dal Codice del Terzo settore. Si ispira ai principi della Carta dei valori del volontariato e della Carta della rappresentanza e punta a rafforzare la cooperazione, lo scambio di esperienze e di competenze fra i centri per meglio realizzarne le finalità, nel rispetto della loro autonomia. A questo scopo, fornisce strumenti operativi e servizi di consulenza, formazione e accompagnamento e opera affinché la rete si consolidi quale sistema di “agenzie per lo sviluppo locale della cittadinanza responsabile”.
Per ciascuna tipologia di stakeholders sono stati individuati gli obiettivi del CSV Alto Adige e le specifiche esigenze informative, infine per tipologia della relazione distinguendo tra:
finanziatori;
destinatari dei servizi;
erogatori di servizi;
partner;
enti che concorrono alla governance.
Il CSV Alto Adige ETS si interfaccia con una serie di portatori di interesse. I rapporti più stretti si tengono con gli enti attivi a livello provinciale, con gli enti pubblici, l’università e altri enti di ricerca e con il mondo profit. Un’analisi più dettagliata dei portatori di interesse viene sviluppata nelle singole aree relative ai servizi e alle attività del CSV.
Con il termine stakeholder si intendono tutti i soggetti, interni ed esterni, che sono portatori di aspettative, interessi e diritti collegati all’attività del CSV Alto Adige ETS e agli effetti delle sue attività. Il tipo di attività che l’organizzazione svolge e i numerosi ambiti di intervento in cui è impegnata determinano un ecosistema di stakeholder molto ampio.
Di seguito viene data una rappresentazione che riporta i principali stakeholder.
Stakeholder di missione
Stakeholder a favore dei quali sono realizzate le attività istituzionali del CSV Alto Adige ETS:
i destinatari diretti delle attività ETS, ODV, APS, volontari e cittadinanza che ricevono i servizi erogati;
beneficiari degli interventi;
singole persone, gruppi, collettività in senso ampio, in alcuni casi anche generazioni future, che beneficiano degli effetti di servizi, progetti e iniziative.
Stakeholder che governano
Hanno il compito di dare le linee di indirizzo e amministrare il CSV Alto Adige ETS:
l’Assemblea;
il/la Presidente;
il Consiglio direttivo.
Stakeholder che operano
Danno esecuzione operativa agli indirizzi decisi dagli Organi di governo:
il direttore/la direttrice;
i collaboratori;
gli operatori dei servizi.
Stakeholder che controllano
Soggetti che effettuano un’azione di controllo sull’operato del CSV Alto Adige ETS:
Organismo Nazionale di Controllo;
Organismo Territoriale di Controllo Trentino - Alto Adige;
Organo di Controllo CSV Alto Adige ETS.
Stakeholder che designano i membri del consiglio direttivo
ETS della Provincia autonoma di Bolzano e soci dell’Associazione CSV Alto Adige ETS che eleggono i membri del Consiglio direttivo.
Stakeholder che collaborano al perseguimento della missione del CSV Alto Adige
Istituzioni del territorio – si tratta di soggetti con cui viene mantenuto un rapporto costante per definire una programmazione efficace e aderente ai bisogni del territorio:
Provincia Alto Adige;
Comuni ed Enti Locali;
Ordini professionali degli Avvocati, dei Consulenti del lavoro e dei Commercialisti del CSV Alto Adige ETS.
Organismi che svolgono azioni di rappresentanza, di promozione del confronto, di realizzazione di progetti comuni in ambito regionale e nazionale:
CSVNET – Associazione Nazionale dei Centri di Servizio Volontariato;
altri CSV italiani.
Stakeholder che svolgono attività di informazione
I media locali, tradizionali (stampa, radio, tv, agenzie di stampa) e online, che diffondono notizie e analisi sulle attività svolte e sui risultati ottenuti dal CSV Alto Adige ETS.
Preziosi partner pubblici e privati del CSV Alto Adige nell’anno 2025
Provincia Autonoma di Bolzano (soprattutto Ufficio Affari esteri e Volontariato, Direzione generale, varie ripartizioni provinciali);
Regione Trentino. Alto Adige;
Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano;
Banca Popolare Volksbank;
Camera di commercio;
Gruppo Poli;
La difensora civica;
Consorzio dei Comuni;
Consiglio provinciale della Provincia autonoma di Bolzano;
Cooperativa sociale IARTS;
Museion;
Associazione Albergatori HGV;
APA;
Volkshochschule;
Cedocs;
Libera Università di Bolzano;
Rete anziani;
Comune di Bolzano;
Comune di Merano;
Ordine dei commercialisti;
Itas;
Assiconsult;
Mediamacs;
Mut Foundation;
Fischer Consulting;
Terra Institut;
Goodify;
Gnews;
Global Forum Südtirol.
L’Obiettivo
Alcuni esempi di incontri con i nostri stakeholder
L'altopiano del Renon impone standard impressionanti
In occasione di una recente e molto partecipata serata informativa sulle innovazioni del terzo settore a Longomoso, i rappresentanti del Centro Servizi per il Volontariato dell'Alto Adige Ulrich Seitz e Thomas Girotto hanno potuto presentare alcuni dati particolari sul panorama associativo del Renon. Estrapolando l'andamento in tutta Italia, si possono riportare i seguenti dati molto interessanti: a livello nazionale si contano circa 203,5 associazioni ogni 100.000 abitanti, mentre nella regione di Bolzano/Trento si contano 433,6 associazioni ogni 100.000 abitanti, mentre il comune di Renon registra un record assoluto in Alto Adige e nell'intero contesto italiano. La cifra impressionante di 687,5 associazioni ogni 100.000 abitanti riflette l'estrema vivacità dell'attività sull'altopiano. Attualmente sono iscritte al registro nazionale "Runts" 49 organizzazioni di volontariato, 5 associazioni di promozione sociale e 1 cooperativa sociale ai sensi della riforma del terzo settore.
Nel Renon sono presenti anche 4 società sportive dilettantistiche iscritte al Registro sportivo nazionale. Julia Fulterer, vicesindaco del Renon, e Lukas Mair, consigliere comunale, hanno ringraziato i numerosi rappresentanti delle società sportive del Renon per il loro forte impegno, nonostante la crescente burocrazia. Alla presenza dell'Assessore provinciale Rosmarie Pamer, che ha riferito sugli attuali sforzi della Provincia dell'Alto Adige per una propria nuova legge provinciale sul volontariato, i presenti hanno appreso di altri importanti sviluppi per le associazioni che finora hanno optato per il terzo settore e anche per quelle che non sono interessate alla riforma fiscale dello Stato.
Temi importanti nel corso dell'evento sono stati i cosiddetti scogli del volontariato, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione di feste o attività associative in cui il fulcro sono i servizi per i soci, come l'assistenza pomeridiana o le gite e le escursioni, come nel caso della classica vacanza al mare. L'esperto fiscale del CSV Thomas Girotto spiega le misure pratiche da adottare per poter operare commercialmente senza problemi. In questo contesto, Ulrich Seitz spiega che il CSV Alto Adige garantisce servizi specifici e gratuiti per tutte le associazioni della provincia, come ad esempio la consulenza per la presentazione delle domande alla "SIAE" (Società Italiana Autori ed Editori), l'assistenza nella ricerca della migliore soluzione assicurativa possibile o nella scelta della giusta location per gli eventi, sempre in relazione agli eventi più grandi da organizzare.
Cresce anche la richiesta di supporto per l'amministrazione contabile dell'attività associativa e per le questioni relative ai contratti, dalla "sponsorizzazione" con le aziende agli aspetti di diritto del lavoro quando si tratta di liberi professionisti, dipendenti fissi o volontari. A questo proposito, Ulrich Seitz ci ricorda che è assolutamente importante documentare il lavoro indispensabile dei volontari per le attività dell'organizzazione con fogli di presenza e relativi modelli facili da compilare. Queste ore possono ora essere fatturate alla maggior parte degli enti pubblici che erogano contributi alle associazioni.
Tutte le informazioni in merito possono essere ottenute attraverso richiesta a info@dze-csv.it
Cooperare per crescere insieme, migliorare l’analisi dei bisogni e rafforzare l’impatto sociale – un ospite illustre del CSV Alto Adige
Il direttore del Dipartimento del Ministero del Lavoro di Roma, Alessandro Lombardi, che ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura del Codice del Terzo Settore, è stato ospite a Bolzano su invito del Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige. Secondo il presidente del CSV Alto Adige Sergio Bonagura, il Centro di competenza per le associazioni altoatesine e l'alto funzionario sono in costante dialogo su diversi temi legati alla Riforma del Terzo settore. L'obiettivo dell'attuale visita era un incontro con circa 40 dirigenti dell'amministrazione provinciale e del Consorzio dei Comuni dell'Alto Adige per esplorare insieme come due importanti strumenti previsti dal 2018 nell'ambito della collaborazione tra Pubblica amministrazione e organizzazioni del Terzo settore, ovvero la Co-progettazione e la Co-programmazione, possano essere applicati o implementati nella pratica nel e sul territorio altoatesino. Il direttore del CSV Alto Adige Ulrich Seitz sottolinea che, in base all'esperienza maturata finora, solo pochissimi progetti concreti sono stati avviati sulla base della cosiddetta Co-progettazione e Co-programmazione, e che si ha sempre l'impressione che questa forma di interazione tra settore pubblico e organizzazioni del Terzo Settore riguardi solo il settore sociale, se non altro. Secondo Lombardi, invece, i risultati sono più diversificati e da tempo non si limitano più a un solo ambito come quello sociale.
Alessandro Lombardi, spiega che dopo un avvio pieno di interrogativi, le esperienze di amministrazione condivisa tra Pubbliche amministrazioni e Terzo Settore, previste dal Codice del Terzo Settore, hanno iniziato ad avere una importante diffusione.
La collaborazione tra Pubblica amministrazione e Terzo Settore è uno dei grandi nodi della riforma. Con l’articolo 55 del codice del Terzo Settore, infatti, il coinvolgimento della cittadinanza attiva organizzata nella gestione dei servizi viene finalmente legittimato e si predispongono strumenti dedicati per lavorare insieme, dall’analisi dei bisogni alla gestione degli interventi.
Co-programmazione e co-progettazione sono i principali strumenti pensati per favorire la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore, applicabili a tutti i settori, dall’ambiente alla cultura, dal welfare alla gestione dei beni comuni. L’invito è quello alla cooperazione, quindi, e non alla competizione, per superare la logica del ribasso nelle gare d’appalto e lavorare, invece, per costruire servizi efficienti e rispondenti ai reali bisogni delle comunità.
Alessandro Lombardi ricorda che l’art. 55 del codice introduce una serie di strumenti innovativi. Ma gli operatori della pubblica amministrazione sono adeguatamente preparati a valorizzarli a pieno? Quanto è necessaria una formazione specifica per rendere la normativa davvero operativa? La risposta è unanime: per attuare la riforma bisogna parlare un linguaggio comune. “L’innovatività degli strumenti legislativi, implica la necessità di adeguare ed allineare le competenze di tutti gli attori in scena”. L’unica strada per far dialogare questi sistemi, quindi, è la competenza. Formare gli operatori pubblici coinvolti in questi processi serve da più punti di vista. “Innanzitutto a spiegare in modo preciso quali azioni possano essere sganciate in modo legittimo e legale dai meccanismi del semplice appalto, ma anche per condividere esperienze già avviate da altre amministrazioni e formare i tecnici al percorso degli atti necessari per rendere fattiva la Co-progettazione”.
Nella foto: da sinistra a destra davanti: Claudio Andolfo (Cultura italiana), Benedikt Galler (Consorzio dei Comuni), Manuela Paulmichl (Ufficio Cooperative), Michela Morandini (Direttrice di dipartimento Assessora Pamer), Luisa Gnecchi (consigliera direttivo CSV Alto Adige), Michela Trentini (Ripartizione Politiche Sociali), Alessandro Lombardi (Direttore di Dipartimento Ministero del Lavoro), Ulrich Seitz (Direttore CSV Alto Adige), Andrea Tauber (Ufficio Runts della Provincia), Silvia Mastrantoni (consulente CSV Alto Adige), Paolo Pompermaier (consulente CSV Alto Adige). da sinistra a destra dietro: Thomas Girotto (consulente CSV Alto Adige), Judith Notdurfter (Ufficio Runts della Provincia), Sergio Bonagura (Presidente CSV Alto Adige).
Prendere sul serio le preoccupazioni delle associazioni: uno scambio di opinioni importante a Cortina sulla strada del vino
Su invito del sindaco di Cortina sulla strada del vino, Manfred Mayr, si è tenuta presso la Casa Curtinie una serata informativa molto partecipata sulla situazione attuale della riforma del Terzo Settore.
Mayr, che dall'entrata in vigore del Codice del Terzo Settore nell’anno 2018 si è ripetutamente battuto per una maggiore chiarezza e un'assistenza affidabile a favore delle associazioni interessate nel territorio, ha presentato un'introduzione all'evento sui cosiddetti ostacoli al volontariato, con un riferimento alla realtà locale di Cortina. Ad esempio, l'esperienza estremamente positiva con l'associazione di asilo ancorata in paese ha dimostrato quanto sia importante una collaborazione trasparente e paritaria, anche per evitare inutili ostacoli burocratici nella cooperazione tra partner privati e settore pubblico, Rosmarie Pamer, assessora provinciale alla coesione sociale e quindi anche al volontariato, ha riferito che il progetto di legge provinciale sul volontariato è già a buon punto, anzi in dirittura d'arrivo, e sarà presto discusso dal Consiglio provinciale. Ulrich Seitz, direttore del Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige e il suo collega Thomas Girotto, commercialista e consulente fiscale, hanno illustrato gli attuali requisiti e le scadenze per le associazioni iscritte al registro nazionale "Runts".
I temi principali sono stati gli adeguamenti obbligatori al portale appositamente predisposto per quanto riguarda la composizione degli organi dell'associazione e il deposito del bilancio dell'anno precedente. Ciò comporta la chiara suddivisione, a seconda della situazione dell'associazione, nel principio di cassa (contabilità a partita singola) o, in caso di entrate più elevate, nel regime di competenza, ovvero nella contabilità a doppia entrata. A questo scopo, il CSV Alto Adige ha sviluppato istruzioni pratiche e filmati didattici, che possono essere consultati gratuitamente in qualsiasi momento sul sito dze-csv.it/videothek/
Secondo Ulrich Seitz, il CSV Alto Adige offre anche consulenze individuali nel caso in cui le organizzazioni incontrino difficoltà nella preparazione del bilancio. Thomas Girotto ha inoltre spiegato quali tipi di organizzazioni dovranno aprire una partita IVA a partire dal 1° gennaio 2026. In questo contesto, saranno particolarmente interessate quelle strutture del mondo associativo che sono attive commercialmente e vendono servizi ai soci o a terzi. Ulrich Seitz ha anche commentato un tema di attualità che in questo momento preoccupa molti giovani. In particolare, si tratta dell'organizzazione di balli ed eventi di maturità. Il CSV Alto Adige dispone in questo contesto anche di un pacchetto di consulenza per le cosiddette "associazioni di sostegno" delle scuole e può fornire assistenza a vari livelli per garantire il successo delle feste in questione. Un'altra novità è lo sportello fisso per le domande relative alla registrazione degli eventi presso la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Tutti gli appuntamenti gratuiti per i vari servizi del CSV Alto Adige possono essere richiesti via mail a info@dze-csv.it
Nella foto da sinistra a destra: Il direttore del CSV Alto Adige Ulrich Seitz, il consigliere comunale di Cortina sulla strada del vino Egon Zemmer, il vicesindaco di Cortina sulla strada del vino Lucia Baldo, il sindaco di Cortina sulla strada del vino Manfred Mayr, l’assessora provinciale Rosmarie Pamer, l'esperto fiscale del CSV Alto Adige, Thomas Girotto e il consigliere comunale di Cortina sulla strada del vino David Mottes.
Volontariato: informazioni di prima mano
Su invito della responsabile del volontariato nel comune di Lagundo, Elisabeth Cianetti, si è tenuta un’altra serata informativa molto partecipata presso la Casa Peter Thalguter. In questa occasione è stata sottolineata la vivace attività associativa nel settore culturale e sociale a sostegno della vita quotidiana del paese. Tra i presenti c'erano non solo rappresentanti delle associazioni di Lagundo, ma anche di Marlengo, Parcines e Cermes.
All'inizio, l'assessore provinciale responsabile del per il mondo delle associazioni e delle cooperative, Rosmarie Pamer, ha fornito una panoramica aggiornata sulla legge sul volontariato dell'Alto Adige. Questa è stata approvata dal Consiglio provinciale l'8 luglio 2025 e successivamente trasmessa a Roma per la valutazione. Il testo di legge altoatesino non è stato impugnato nel periodo di tempo previsto per un ricorso, ma deve solo essere migliorato o ulteriormente perfezionato in alcuni punti, in particolare per quanto riguarda la cessione dei beni in caso di cancellazione dal registro statale. Il direttore del Centro servizi per il volontariato dell'Alto Adige, Ulrich Seitz, e l'esperto fiscale, il commercialista Thomas Girotto, hanno illustrato nelle loro relazioni le novità che entreranno in vigore a partire dall'anno fiscale 2026 per le associazioni del Terzo settore e non solo che offrono anche attività commerciali nella loro gamma di servizi. Un punto centrale è quando è effettivamente necessario, in linea di principio, aprire un cosiddetto numero di partita IVA come associazione. A tal fine sono stati forniti esempi concreti come l'assistenza estiva a bambini e anziani, l'organizzazione di viaggi associativi, la gestione di attività di bar, lotterie o la vendita di merci. Seitz ricorda un'altra necessità, ovvero la copertura assicurativa, che in alcune associazioni viene spesso presa alla leggera, soprattutto quando si tratta di organizzare grandi eventi. Nel frattempo. il mercato ha subito molti aggiornamenti e il CSV Alto Adige consiglia di richiedere una consulenza completa prima di organizzare eventi rivolti alla popolazione. Per soddisfare il desiderio delle associazioni di semplificare le norme e alleggerire gli oneri attraverso requisiti chiari e meno complessi, che chiaramente sono di competenza della politica, il CSV Alto Adige, punta nel frattempo su diversi servizi in presenza o sotto forma di videoconferenze, brevi filmati didattici e informativi e modelli standard che possono essere utilizzati gratuitamente in qualsiasi momento dalla maggior parte delle associazioni a livello nazionale.
Già a partire da novembre 2025 saranno inoltre disponibili corsi di formazione specifici per assistere le organizzazioni nella redazione del bilancio e successivamente nel deposito del bilancio per l'anno successivo. Si sta inoltre lavorando al proseguimento di due misure di formazione già avviate. Si tratta del crowdfunding/fundraising, con l'obiettivo di individuare fonti di finanziamento alternative ai contributi pubblici, nonché di illustrare in modo comprensibile le opportunità e i rischi derivanti dall'uso dell'intelligenza artificiale nel volontariato.
Tutte le informazioni al riguardo sono disponibili per gli interessati su info@dze-csv.it
Nella foto da sinistra a destra: l'esperto fiscale Thomas Girotto, l'assessore comunale di Lagundo Elisabeth Cianetti e Ulrich Seitz del CSV Alto Adige.
Con il cuore e con la mano: una serata per il volontariato
Nella foto: Klaus Graber di Aiuto volontariato Valle Pusteria, Karmen Rienzner di Caritas, Sezione Brunico, Ulrich Seitz, direttore CSV Alto Adige, Assessora provinciale Rosmarie Pamer, Thomas Emanuel Meraner e Patrick Psenner della Comunità Comprensoriale della Valle Pusteria.
La Comunità comprensoriale della Val Pusteria ha organizzato nel mese di maggio 2025 una serata speciale a Brunico per ringraziare i numerosi e motivati volontari della metà orientale dell'Alto Adige. Al centro dell'evento, condotto con maestria da Judith Steinmair, c'è stata la relazione di impulso di Ulrich Seitz, direttore del Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige, sui fatti e le cifre attuali del volontariato in Alto Adige, nonché una dichiarazione dell'assessore provinciale competente, Rosmarie Pamer, sugli attuali sforzi della giunta provinciale per istituire un proprio registro provinciale a integrazione della piattaforma statale "Runts".
Infine, le presentazioni delle organizzazioni Caritas, rappresentata da Karmen Rienzner, Aiuto volontario Valle Pusteria, guidata da Klaus Graber, e comunità comprensoriale Valle Pusteria, con le dichiarazioni del direttore Patrick Psenner e di Thomas Emanuel Meraner, sono state molto istruttive. Questi sono stati accompagnati da esempi pratici che hanno mostrato quanto siano indispensabili le persone coraggiose nei vari settori del panorama associativo.
Tra gli esempi specifici, una serie di letture per i bambini immigrati e la distribuzione di pasti agli anziani nelle zone più difficili da raggiungere della valle. È stato unanimemente sottolineato quanto sia importante motivare i potenziali nuovi volontari, soprattutto i pensionati e i giovani. Secondo Ulrich Seitz, questi due gruppi di persone sono anche quelli su cui basarsi per aiutare gli altri, sulla base dei dati disponibili in Alto Adige. Seitz ha presentato i seguenti dati specifici: numero stimato di volontari in Alto Adige nel 2024: 218.600, di cui 108.000 impegnati in 2-3 organizzazioni. Divisi in: 55% uomini, 60% dei quali sotto i 50 anni e 75% dei quali ancora in attività. Queste cifre riflettono anche la situazione in Val Pusteria. La durata media del servizio nell'organizzazione, indipendentemente dal sesso, è di 9 anni. Solo il 30% delle posizioni dirigenziali in circa 4300 associazioni è occupato da donne. Il numero medio di corsi di formazione all'anno nell'associazione è di 1,25. Il parere di tutti i presenti è che questo aspetto dovrebbe essere affrontato, poiché i volontari hanno bisogno di una buona preparazione per i loro compiti, soprattutto quando si tratta di stabilire un legame con persone fragili che si trovano in una fase difficile della loro vita, ad esempio.
Anche il database del CSV Alto Adige fornisce un riscontro attuale in merito: molte persone si sentono poco preparate ad affrontare le crisi crescenti. Per il 38% degli intervistati è aumentata l'esigenza di potersi proteggere. Per il 29% delle 250 associazioni intervistate nella provincia, questo vale anche per la necessità di poter aiutare gli altri. Tuttavia, solo poco meno di un terzo degli intervistati si considera (piuttosto) ben preparato. Più della metà (56%) vede una chiara necessità di recuperare il ritardo. Gli anziani in particolare si sentono ben informati, ma sono meno capaci di agire attivamente. Secondo gli ospiti della serata di Brunico, l'obiettivo è quello di affrontare questa tematica di fabbisogno con offerte coordinate e mirate.
E parliamo e trattiamo concretamente:
Obiettivi del CSV Alto Adige
Offrire consulenza ed assistenza
Progettare ed organizzare attività di formazione
Promuovere e supportare le organizzazioni nella progettazione di specifiche iniziative
Aumentare la visibilità delle associazioni e la loro capacità di comunicare
Promuovere l’ingresso di nuovi volontari nelle organizzazioni
Comunicare in modo efficace le iniziative del CSV Alto Adige
Esigenze informative degli stakeholder
Quali utilità/vantaggi possono ottenere
Quali servizi eroga e deve garantire il CSV
Modalità di accesso ai servizi
Qual’è il valore aggiunto di essere socio
Visione del sistema del volontariato locale
Volontari e Cittadini
Tipologia della relazione
Destinatari dei servizi
Obiettivi del CSV Alto Adige
Far comprendere l’utilità sociale anche se indirette della propria funzione
Maggiore conoscenza del CSV Alto Adige e della sua mission, della sua funzione e delle attività e dei servizi
Promuovere ed avvicinare i cittadini ad esperienze di autentico volontariato
Esigenze informative degli stakeholder
Conoscenza dei servizi erogati e dell’utilizzo delle modalità di accesso
Quadro delle risorse e dei bisogni del territorio
Come viene rappresentato il risultato della propria azione
Possibilità costituzione nuove associazioni risorse economiche
Soci
Tipologia della relazione
Destinatari dei servizi
Enti che concorrono alla governance
Obiettivi del CSV Alto Adige
Promuovere la democraticità dell’ente
Favorire la partecipazione alle scelte strategiche e di indirizzo del Centro
Incentivare il coinvolgimento nella progettazione dei servizi
Rendicontare in modo chiaro e trasparente in merito all’uso delle risorse economiche
Esigenze informative degli stakeholder
Funzionamento dell’Associazione CSV Alto Adige
La descrizione dei processi decisionali e dei meccanismi in atto
Il significato dell’adesione come socio: diritti e doveri. Il valore aggiunto dell’essere soci
Come (con quali strumenti) poter contribuire alla progettazione dei servizi
Come vengono utilizzate le risorse a sostegno del volontariato locale
- Risorse Umane (Volontari, dipendenti, professionisti)
- Tipologia della relazione
- Erogatori di servizi Obiettivi del CSV Alto Adige
- Promuovere e favorire la crescita e la formazione
- Valorizzare l’apporto all’interno della struttura
- Operare nell’ottica del “gruppo di lavoro”
- Garantire condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro
- Applicazione delle migliori condizioni contrattuali compatibili con la natura dell’ente e delle funzioni lavorative (per il personale retribuito)
- Esigenze informative degli stakeholder
- Quali azioni vengono poste in essere per garantire la formazione interna e la crescita professionale
- Come sono valorizzate le competenze
- Quale modello organizzativo e quali rapporti con il comitato direttivo
- Come è favorito il raggiungimento degli obiettivi sia personali sia organizzativi
- Benessere - qualità delle relazioni
- Piano di sicurezza
- Contratto collettivo nazionale applicato e condizioni contrattuali che regolano le diverse collaborazioni
Organi sociali Tipologia della relazione
Soggetti che concorrono alla governance Obiettivi del CSV Alto Adige
Esercizio pieno e consapevole delle funzioni statutariamente attribuite ed al servizio delle organizzazioni di volontariato, della comunità, del territorio.
Favorire l’integrazione tra l’area “politica” del CSV Alto Adige e l’area “tecnica” nel rispetto dei ruoli e delle funzioni Esigenze informative degli stakeholder
Conoscenza del mondo del volontariato
Conoscenza dei meccanismi di funzionamento del CSV Alto Adige delle modalità di finanziamento, delle regole che lo disciplinano, delle modalità di rendicontazione
Conoscenza del modello organizzativo
Organismo Nazionale di Controllo (ONC) Organismo Territoriale di Controllo (OTC)
Tipologia della relazione
Enti che concorrono alla governance Obiettivi del CSV Alto Adige
Adottare politiche di programmazione chiare e coerenti con la missione del CSV Alto Adige e la loro efficace, efficiente ed economica realizzazione
Garantire una reale conoscenza delle attività e dei servizi che eroga il CSV Alto Adige
Conoscere e condividere i modelli di rendicontazione contabile, sociale e di monitoraggio e valutazione Esigenze informative degli stakeholder
Legittimità e correttezza contabile ed amministrativa
Reale fruibilità dei servizi
Coerenza con la programmazione
Fondazioni bancarie Tipologia della relazione
Finanziatori Obiettivi del CSV Alto Adige
Instaurare rapporti trasparenti e di fiducia
Rendicontare in modo trasparente le risorse utilizzate Esigenze informative degli stakeholder
Quantità e qualità dell’utilizzo delle risorse
Ritorno di visibilità nell’azione del CSV
Corretta rappresentazione del proprio ruolo di finanziatori
Università, scuola ed altre agenzie educative
Tipologia della relazione
Partner
Finanziatori
Destinatari dei servizi Obiettivi del CSV Alto Adige
Offrire percorsi educativi sul volontariato sia agli studenti che agli insegnanti
Promuovere il volontariato giovanile
Creare occasioni di scambio tra Università, scuola ed il mondo del volontariato
Esigenze informative degli stakeholder
Come viene rappresentato il risultato delle collaborazioni effettuate
Collaborazioni realizzate da altre istituzioni
Istituzioni (Regione, Provincia, Comuni)
Tipologia della relazione
Partner
Finanziatori
Destinatari dei servizi Obiettivi del CSV Alto Adige
Promuovere la collaborazione per lo sviluppo di reti tra istituzioni e volontariato
Promuovere occasioni di approfondimento sulle tematiche di interesse per il volontariato Esigenze informative degli stakeholder
Contenuti elaborati per definire politiche sociali
Collaborazioni realizzate da altre istituzioni
CSVnet e la tipologia della relazione
Partner
Enti che concorrono alla governance Obiettivi del CSV Alto Adige
Adeguare i propri strumenti di programmazione, rendicontazione economico – contabile e sociale, valutazione a quelli elaborati da CSVnet
Contribuire alla realizzazione di una politica di CSVnet finalizzata a sostenere i CSV e le organizzazioni di volontariato
Sostenere CSVnet nella realizzazione dei propri programmi
Partecipare ai momenti importanti della vita sociale di CSVnet
Valorizzare gli strumenti che CSVnet programma ed implementa per sostenere i CSV
Favorire la conoscenza delle proprie attività alla rete di CSVnet
Esigenze informative degli stakeholder
Principali dinamiche dell’operato del CSV Alto Adige
Strumenti di programmazione, rendicontazione economico-contabile e sociale, valutazione adottati dal CSV Alto Adige
Altri CSV
Tipologia della relazione
Partner Obiettivi del CSV Alto Adige
Scambiare analisi, ricerche, informazioni
Contribuire al miglioramento ed alla qualità dei servizi offerti
Esigenze informative degli stakeholder
Strumenti di programmazione, rendicontazione economico-contabile e sociale, valutazione adottati dal CSV Alto Adige
Modello organizzativo e modalità operative

4. Persone che operano per l’Ente


4.1 Risorse umane retribuite

Il CSV Alto Adige si avvale, per il perseguimento della propria mission, di risorse umane volontarie e retribuite, le prime prevalentemente impegnate negli organi sociali e le seconde esclusivamente nella struttura tecnica dell’ente.
In questa prospettiva negli anni il CSV Alto Adige ha operato con un modello organizzativo che ha valorizzato le reti soprattutto informali attive ed operanti sul territorio ed ha visto un’attiva sinergia della dimensione politica e tecnica.
L’organigramma al 31.12.2025
L’organigramma prevede funzioni trasversali: direzione e comunicazione istituzionale con l’assistenza della direzione. Importanti risultano le aree operative: animazione territoriale, promozione e orientamento, informazione e comunicazione, consulenza e accompagnamento (civilistico, fiscale e di progettazione sociale) e formazione. L’Area giuridica è stata rafforzata dato il carico di lavoro derivante dalla Riforma e viene svolta come i settori della consulenza fiscale e del web con il supporto di professionisti esterni.
In totale la situazione del personale e dei collaboratori si presenta come segue:
1 direttore a tempo pieno e con un contratto indeterminato;
1 collaboratore a tempo pieno ed esperto in pubbliche relazioni e tecnologiche innovative;
1 collaboratrice in segreteria in part-time a 60% con un contratto indeterminato;
1 collaboratore in segreteria in part-time a 50% con un contratto indeterminato;
1 collaboratori esterni in libera professione per il servizio di consulenza giuridico-fiscale, nonché per aspetti contabili/dichiarazione redditi;
1 collaboratrice esterna per consulenza sugli statuti ed aspetti organizzativi specifici, nonché questioni legali;
1 collaboratore esterno per consulenze legali;
1 esperto in Privacy;
1 collaboratrice per l’attivazione dei servizi digitali (attivazione SPID, PEC e firma digitale);
1 esperto in igiene alimentare;
20 volontari coordinati da una caregiver/madre di un ragazzo con menomazioni funzionali.
Direzione e comunicazione istituzionale Ulrich Seitz
Amministrazione territoriale a cura della Direzione
Promozione e orientamento a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Informazione e comunicazione a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Consulenza legale: a cura della direzione con due collaboratori esterni
fiscale: a cura dell‘esperto commercialista Thomas Girotto
grafica e webdesign: a cura del collaboratore Oliviero di Lanzo
Formazione a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Consiglio direttivo
Organo di controllo
Riassumendo: le risorse umane
La struttura operativa del CSV Alto Adige al 31.12.2025 è basata principalmente su quattro dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato, che complessivamente sviluppano un monte ore pari a tre unità a tempo pieno.
Il contratto applicato per il personale dipendente è quello del Commercio e servizi ed i livelli retributivi vanno dal primo al quinto livello. Non sono previsti benefit o sistemi di premialità. A tutte le risorse umane sono inoltre riconosciute le spese sostenute per eventuali trasferte connesse allo svolgimento delle proprie funzioni.
Fanno parte del personale retribuito anche sette consulenti necessari per funzioni specifiche che richiedono competenze tecniche specialistiche non presenti tra i dipendenti dell’ente. Di seguito riportiamo alcuni dati aggregati sulle risorse umane retribuite inquadrate all’interno dell’organigramma del Centro in riferimento ai titoli di studio dei dipendenti, alla distribuzione di genere ed all’età.
Formazione delle risorse umane retribuite
Il contesto normativo e l’assetto organizzativo e di gestione dei processi prevedono un consistente impegno di formazione e sviluppo delle risorse umane. Per tale motivo il CSV Alto Adige cura la formazione dei dipendenti proponendo loro percorsi di formazione e di aggiornamento, beneficiando in particolare delle proposte formative di CSVnet dedicate alla rete dei CSV.
Nel 2025 sono state 35 le iniziative formative, per un totale di 120 ore, che hanno visto la partecipazione complessivamente lo staff del CSV Alto Adige (dipendenti e consulenti) e del presidente, soprattutto ad iniziative concrete, proposte dal “CSVnet”.