4. Persone che operano per l’Ente


4.1 Risorse umane retribuite

Il CSV Alto Adige si avvale, per il perseguimento della propria mission, di risorse umane volontarie e retribuite, le prime prevalentemente impegnate negli organi sociali e le seconde esclusivamente nella struttura tecnica dell’ente.
In questa prospettiva negli anni il CSV Alto Adige ha operato con un modello organizzativo che ha valorizzato le reti soprattutto informali attive ed operanti sul territorio ed ha visto un’attiva sinergia della dimensione politica e tecnica.
L’organigramma al 31.12.2025
L’organigramma prevede funzioni trasversali: direzione e comunicazione istituzionale con l’assistenza della direzione. Importanti risultano le aree operative: animazione territoriale, promozione e orientamento, informazione e comunicazione, consulenza e accompagnamento (civilistico, fiscale e di progettazione sociale) e formazione. L’Area giuridica è stata rafforzata dato il carico di lavoro derivante dalla Riforma e viene svolta come i settori della consulenza fiscale e del web con il supporto di professionisti esterni.
In totale la situazione del personale e dei collaboratori si presenta come segue:
1 direttore a tempo pieno e con un contratto indeterminato;
1 collaboratore a tempo pieno ed esperto in pubbliche relazioni e tecnologiche innovative;
1 collaboratrice in segreteria in part-time a 60% con un contratto indeterminato;
1 collaboratore in segreteria in part-time a 50% con un contratto indeterminato;
1 collaboratori esterni in libera professione per il servizio di consulenza giuridico-fiscale, nonché per aspetti contabili/dichiarazione redditi;
1 collaboratrice esterna per consulenza sugli statuti ed aspetti organizzativi specifici, nonché questioni legali;
1 collaboratore esterno per consulenze legali;
1 esperto in Privacy;
1 collaboratrice per l’attivazione dei servizi digitali (attivazione SPID, PEC e firma digitale);
1 esperto in igiene alimentare;
20 volontari coordinati da una caregiver/madre di un ragazzo con menomazioni funzionali.
Direzione e comunicazione istituzionale Ulrich Seitz
Amministrazione territoriale a cura della Direzione
Promozione e orientamento a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Informazione e comunicazione a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Consulenza legale: a cura della direzione con due collaboratori esterni
fiscale: a cura dell‘esperto commercialista Thomas Girotto
grafica e webdesign: a cura del collaboratore Oliviero di Lanzo
Formazione a cura della Direzione in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo
Consiglio direttivo
Organo di controllo
Riassumendo: le risorse umane
La struttura operativa del CSV Alto Adige al 31.12.2025 è basata principalmente su quattro dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato, che complessivamente sviluppano un monte ore pari a tre unità a tempo pieno.
Il contratto applicato per il personale dipendente è quello del Commercio e servizi ed i livelli retributivi vanno dal primo al quinto livello. Non sono previsti benefit o sistemi di premialità. A tutte le risorse umane sono inoltre riconosciute le spese sostenute per eventuali trasferte connesse allo svolgimento delle proprie funzioni.
Fanno parte del personale retribuito anche sette consulenti necessari per funzioni specifiche che richiedono competenze tecniche specialistiche non presenti tra i dipendenti dell’ente. Di seguito riportiamo alcuni dati aggregati sulle risorse umane retribuite inquadrate all’interno dell’organigramma del Centro in riferimento ai titoli di studio dei dipendenti, alla distribuzione di genere ed all’età.
Formazione delle risorse umane retribuite
Il contesto normativo e l’assetto organizzativo e di gestione dei processi prevedono un consistente impegno di formazione e sviluppo delle risorse umane. Per tale motivo il CSV Alto Adige cura la formazione dei dipendenti proponendo loro percorsi di formazione e di aggiornamento, beneficiando in particolare delle proposte formative di CSVnet dedicate alla rete dei CSV.
Nel 2025 sono state 35 le iniziative formative, per un totale di 120 ore, che hanno visto la partecipazione complessivamente lo staff del CSV Alto Adige (dipendenti e consulenti) e del presidente, soprattutto ad iniziative concrete, proposte dal “CSVnet”.

4. Persone che operano per l’Ente


4.2 Altre risorse umane

Consistenza e analisi delle risorse umane volontarie
Il CSV Alto Adige si avvale anche di volontari. Queste persone sono attive nel volontariato nell’ambito di iniziative di promozione del volontariato, di animazione territoriale, di partecipazione a eventi e infine anche nell’ambito del “case management” per le problematiche di inclusione.
Sabine Bertagnolli funge da coordinatrice e fornisce consulenza per l’inclusione delle persone con disabilità che vogliono impegnarsi nel volontariato.
L’esperta, lei stessa madre di un figlio disabile, fornisce, ad esempio, consulenza educativa e cerca di rispondere alle esigenze dei genitori e delle associazioni.
Soprattutto in caso di difficoltà amministrative, è importante garantire la necessaria assistenza alle persone interessate (in particolare per quanto riguarda le domande, i ricorsi o la partecipazione a progetti con enti pubblici).
Il volontariato è indispensabile per l’inclusione, per la rete inclusiva e per la società nel suo complesso. In molti casi, i volontari rendono possibile l’esistenza di servizi ricreativi, culturali e di supporto e il funzionamento delle istituzioni sociali. I volontari, che comprendono anche le persone del Consiglio direttivo, contribuiscono con il loro tempo, le loro conoscenze, le loro competenze e i loro contatti. Con il loro impegno, avviano cambiamenti sociali, ad esempio la partecipazione paritaria di tutte le persone.
Un totale di circa 350 ore è stato garantito da tutti i volontari del CSV Alto Adige ETS nel 2025. Questi sono suddivisi come segue:
150 ore per riunioni, gruppi di lavoro e incontri
200 ore per consulenze, coaching e supervisione
Riassumendo
L’impiego delle nostre risorse umane in consulenze verso terzi (collaboratori fissi e pool degli esperti è stato il seguente per il 2025):
ore consulenze dei Dipendenti e dei Consulenti esterni
Dipendenti Consulenti esterni
2025 695 ore di consulenza da parte dei dipendenti a terzi 1438 ore di consulenza da parte dei consulenti esterni a terzi
Presentazione: risultati del progetto “stare bene: il check-up per tutti”.
Nonostante la crescente burocrazia e un generale calo di motivazione lamentato nel settore del volontariato a livello nazionale, l'Alto Adige si conferma un'eccezione virtuosa, mostrando una vitalità e una proattività straordinarie. Il Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige (CSV) già punto di riferimento con oltre 4.000 consulenze e quasi 6.000 ore di supporto all'anno (valore medio degli ultimi anni), ha riconosciuto la necessità di andare oltre la risoluzione delle problematiche quotidiane. Con questa visione, ha lanciato il progetto "Stare bene: il check-up per tutti", un'iniziativa strategica per aiutare le associazioni ad analizzare la propria situazione attuale e a sviluppare visioni e obiettivi a lungo termine.
L'indagine del Ministero del Lavoro del 31 gennaio 2025 conferma il ruolo insostituibile del volontariato altoatesino per la coesione e il benessere sociale.
I numeri parlano chiaro:
A livello nazionale, si contano 203,5 associazioni ogni 100.000 abitanti.
Nella Provincia di Bolzano, questo numero sale a 433,6 associazioni ogni 100.000 abitanti.
Il Comune del Renon eccelle ulteriormente con ben 687,5 associazioni ogni 100.000 abitanti, tra cui 49 Organizzazioni di Volontariato (ODV), 5 Associazioni di Promozione Sociale (APS), 1 cooperativa sociale e 4 associazioni sportive dilettantistiche.
La stima per il 2024 indica che in Alto Adige ci sono 218.600 volontari, di cui 108.000 sono attivamente coinvolti in 2 o 3 organizzazioni diverse. Questo denota una straordinaria dedizione e un profondo impegno civico.
Analizzando il profilo del volontario altoatesino:
Il 55% è di genere maschile, con il 60% di questi che ha meno di 50 anni e il 75% ancora occupato.
Il tempo medio di permanenza nelle associazioni, indipendentemente dal genere, è di 9 anni, a testimonianza di una forte lealtà e continuità. La situazione altrove si presenta come segue: permanenza media nell’associazione nel Trentino 6 anni, nel Tirolo ca. 5 anni.
È un dato su cui lavorare: solo il 30% delle posizioni dirigenziali nelle circa 4.300 organizzazioni è occupato da donne.
In media, le organizzazioni offrono 1,25 corsi di formazione all'anno, evidenziando un impegno costante nella crescita delle competenze dei propri membri.
Di particolare interesse sono le varie attività, formulate nelle specifiche schede approvate da parte del Consiglio Direttivo e che rientrano negli ambiti:
promozione, orientamento e animazione;
consulenza, assistenza ed accompagnamento;
formazione;
informazione e comunicazione;
ricerca e documentazione;
supporto tecnico-logistico.