5.1 Attività svolte e risultati raggiunti

Specificatamente si tratta delle seguenti attività strategiche:
1. Promozione, orientamento e animazione = 9.000 Euro (3.273 Euro Fondo Fun, 5.727 Euro Extra Fun)
- Le istituzioni formative come supporto per il Terzo Settore
Le istituzioni formative (università, centri di ricerca, istituti tecnici) svolgono un ruolo cruciale nel supporto al Terzo Settore, specialmente nell'attuale contesto di transizione verso la piena attuazione del Codice del Terzo Settore. Questo supporto si manifesta attraverso la formazione continua, la ricerca, la riqualificazione delle competenze e la promozione di partenariati per l'innovazione sociale.
La collaborazione tra il Terzo settore (associazioni, cooperative sociali, enti non profit) e le istituzioni educative (scuole e università) si sta intensificando anche in Provincia Autonoma di Bolzano per formare nuove professionalità e promuovere un'economia sociale. Le università offrono corsi specifici (diritto/management, economia sociale), mentre la scuola integra progetti di volontariato e cittadinanza attiva per formare i futuri cittadini e operatori del settore. Le istituzioni formative (scuole, università e centri di formazione professionale) svolgono un ruolo fondamentale nel supportare il Terzo Settore, agendo come catalizzatori di competenze, innovazione e partecipazione civica. Questa collaborazione non si limita alla semplice istruzione, ma crea un ecosistema in cui il non-profit diventa un laboratorio di apprendimento e sviluppo territoriale.
Il rapporto tra centri di formazione e il mondo delle associazioni (incluso il Terzo Settore, associazioni professionali e di volontariato) è un ecosistema fondamentale per l'aggiornamento delle competenze, l'inclusione sociale e lo sviluppo del capitale umano. Queste collaborazioni spaziano dalla formazione continua per i volontari alla qualificazione professionale specifica.
Le sinergie mirano a coniugare il sapere teorico universitario con l'esperienza pratica sul campo, rispondendo alla complessità sociale attuale.
Concretamente si sono realizzate le seguenti iniziative in Alto Adige:
2. Consulenza, assistenza e accompagnamento = 131.000 Euro (47.644 Euro Fondo Fun, 70.816 Euro Extra Fun)
- Alternative al classico finanziamento pubblico
Per ottenere nuovi finanziamenti, gli Enti del Terzo Settore (ETS) devono evolvere verso modelli ibridi che combinano risorse tradizionali (bandi, donazioni) con strumenti finanziari innovativi e finanza a impatt0.
Oltre ai tradizionali bandi pubblici, il Terzo settore dispone oggi di strumenti di finanza innovativa e sociale che permettono di diversificare le entrate e sostenere progetti a lungo termine.
Dall’anno 2025 il CSV Alto Adige si dedica con strategie mirate alle seguenti tematiche:
Il web offre diverse modalità per coinvolgere direttamente i cittadini:
Un nuovo progetto nato nel 2025 e curato dal CSV Alto Adige è Il corporate fundraising.
Il corporate fundraising è una strategia che consente ad un’organizzazione non profit di raccogliere fondi collaborando con le imprese. Non si tratta semplicemente di chiedere un contributo ad un’azienda ma di entrarci in relazione, conquistarne la fiducia e strutturare una collaborazione che crei valore a tutti gli stakeholder (approccio win-win-win). È un’attività che il fundraiser (volontario o retribuito) deve programmare e pianificare anche in collaborazione con l’azienda. Più gli strumenti di corporate fundraising diventano sofisticati più le conoscenze tecniche del fundraiser dovrebbero essere adeguate.
Prima di tutto, è opportuno valutare a quale impresa rivolgersi e parallelamente riflettere su quale collaborazione o strumento coinvolgere il partner prescelto. Sono tante le motivazioni che possono portare un’impresa a sostenere un’organizzazione non profit; i valori dell’imprenditore o dei manager, la promozione dell’immagine, le strategie di marketing e commercializzazione, il miglioramento del clima aziendale o l’identificazione di obiettivi comuni.
Il contributo economico è uno dei possibili obiettivi del corporate fundraising, non certamente l’unico e nemmeno quello determinante nella scelta.
Gli strumenti del corporate fundraising si raggruppano in 3 ambiti.
La nuova partnership tra Pubblica Amministrazione (PA) e Terzo Settore si basa sul paradigma dell'amministrazione condivisa, che supera la logica competitiva degli appalti a favore di una collaborazione paritaria per il bene comune.
Le principali possibilità offerte da questo nuovo quadro normativo includono:
Lo "Sportello partnership Pubblica Amministrazione (PA) e Terzo settore" da parte del CSV Alto Adige rappresenta un punto di riferimento fondamentale per facilitare la collaborazione tra enti pubblici ed Enti del Terzo Settore (ETS), in linea con i principi dell'amministrazione condivisa sanciti dalla Riforma del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017) e confermati dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
Cosa offre lo Sportello Partnership del CSV Alto Adige?
Lo sportello promuove anche e soprattutto le diverse modalità di cooperazione previste dalla normativa:
Lo "Sportello a 360 gradi per il Terzo settore" ideato e offerto dal CSV Alto Adige rappresenta un servizio integrato progettato per offrire supporto completo, informativo, amministrativo e strategico agli Enti del Terzo Settore (ETS), come associazioni, organizzazioni di volontariato ODV, le associazioni per la promozione sociale APS e imprese sociali. L'obiettivo è assisterli in tutte le fasi di vita, dalla costituzione alla gestione operativa, con particolare attenzione alle normative RUNTS e alle opportunità di finanziamento.
Ecco i principali servizi garanti dallo sportello completo del CSV Alto Adige:
Progettazione e Finanziamenti
Digitalizzazione e Risorse
Esempi sul Territorio
Questo progetto di sportello concreto del CSV Alto Adige spesso opera in sinergia con la Pubblica Amministrazione e la Fondazione di riferimento locale per facilitare l'integrazione e il sostegno alle attività di interesse generale.
3. Formazione = 66.500 Euro (24.186 Euro Fondo Fun, 42.314 Euro Extra Fun)
- Gestione della Partita IVA
La situazione attuale (inizio 2026) in merito alla Partita IVA per associazioni, Enti del Terzo Settore (ETS), Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Società Sportive Dilettantistiche (SSD) è segnata da importanti rinvii e l'avvio della riforma fiscale, con il passaggio dal vecchio regime di "esclusione" al nuovo regime di "esenzione" IVA.
Ecco i punti chiave della situazione:
Lo scenario che ha accompagnato il lavoro del CSV Alto Adige, per quasi tutto l’anno 2025 è stato quanto segue:
Cosa cambia concretamente (situazione in evoluzione):
Il fulcro della riforma è passare da una esclusione IVA (non è proprio attività IVA) a una esenzione IVA (l'attività è soggetta alle regole IVA, ma non si applica l'imposta). Questo significa che dal momento in cui il rinvio scadrà, tutte le associazioni dovranno emettere fattura (anche senza Iva) per le quote supplementari o corrispettivi specifici dei soci.
Ecco una panoramica dei servizi di consulenza per il Terzo Settore, garantita da parte dello staff del CSV Alto Adige:
Essere dirigenti nel Terzo settore oggi richiede una combinazione unica di competenze manageriali, visione strategica e profonda sensibilità sociale, superando l'improvvisazione per gestire organizzazioni complesse. Il ruolo integra la gestione operativa, il fundraising, la conformità normativa e lo sviluppo di reti, bilanciando la sostenibilità economica con l'impatto sociale.
Essere un dirigente nel Terzo settore oggi significa altresì bilanciare la missione sociale con una gestione manageriale rigorosa, resa necessaria dalla Riforma del Terzo settore. Non basta più la sola "buona volontà": la figura del manager non profit deve garantire trasparenza, sostenibilità economica e impatto sociale.
Il ruolo comporta oneri legali e gestionali, che spesso sono simili a quelli di un dirigente d'azienda, ma con vincoli specifici:
Evidenziamo come CSV Alto Adige le caratteristiche del ruolo di dirigenza nel Terzo Settore
Ma teniamo sotto il controllo anche le sfide principali in questo contesto:
In sintesi, il dirigente del Terzo settore agisce come un "manager ad alto impatto sociale", trasformando la missione sociale in risultati tangibili attraverso una gestione professionale
La gestione dei rischi nel mondo delle associazioni (non-profit, APS, ASD) è un processo fondamentale per garantire la continuità operativa, tutelare i volontari, il patrimonio dell'ente e la reputazione. Non si tratta solo di adempiere a obblighi normativi, ma di un approccio strutturato per identificare, analizzare e mitigare le potenziali minacce.
Il CSV Alto Adige mette in evidenza come le associazioni siano esposte a diverse tipologie di rischio:
L’impegno del CSV Alto Adige va nella direzione di evidenziare una corretta gestione del rischio, che si articola, secondo l’accompagnamento del pool degli esperti del CSV Alto Adige in tre fasi fondamentali:
1. Identificazione del rischio: Mappatura dei potenziali pericoli specifici per l'associazione.
2. Analisi e Valutazione: Determinazione della probabilità che un evento si verifichi e dell'impatto potenziale.
3. Mitigazione e Monitoraggio: Implementazione di misure di prevenzione, protezione o trasferimento del rischio (es. assicurazioni).
Nello sportello e nelle consulenze individuali e in gruppo garantiti dal CSV Alto Adige si analizzano anche concretamente i cosiddetti obblighi Specifici e Misure di Sicurezza:
E si parla anche degli strumenti e della consapevolezza:
Riassumendo: risulta indispensabile, Investire nella gestione dei rischi, che permette di passare da una gestione reattiva a una proattiva, garantendo la sostenibilità dell'associazione nel lungo periodo.
4. Informazione e comunicazione = 42.100 Euro (15.311 Euro Fondo Fun, 22.017 Euro Extra Fun)
- Organizzazione di eventi nel Terzo Settore
Organizzare eventi è cruciale per le associazioni per aumentare la visibilità, promuovere la causa, reperire fondi (fundraising) e fidelizzare soci e volontari. Queste iniziative rafforzano il brand dell'associazione, facilitano il networking e creano coesione interna, trasformando i sostenitori in una comunità attiva.
Organizzare sagre ed eventi per le associazioni (APS, ODV,), richiede una pianificazione meticolosa, specialmente alla luce delle recenti normative che impongono maggiore rigore fiscale e burocratico.
Per rafforzare il senso di comunità, per rendere più vivo e attrattivo il proprio territorio, per raccogliere fondi, per promuovere un prodotto locale oppure per dare visibilità a una ricorrenza del posto: di motivi per organizzare una sagra o una festa di paese di certo non ne mancano.
Per una buona riuscita, è necessario pianificare attentamente l'evento, gestendo gli aspetti legali, la sicurezza e la comunicazione.
Consiglio pratico da parte del team di esperti CSV, comprende: Muoversi con largo anticipo (almeno 3-4 mesi) per la parte burocratica e organizzare sopralluoghi continui del sito dell'evento per prevenire criticità.
Nel contesto attuale, segnato da una forte digitalizzazione, le newsletter e i social media non sono più strumenti opzionali, ma risorse strategiche indispensabili per il Terzo settore. Essi permettono agli enti non profit di colmare il divario tra la necessità di visibilità e le risorse spesso limitate, facilitando il coinvolgimento, la trasparenza e la raccolta fondi.
Trattiamo gli aspetti più frequenti e importanti da tenere in considerazione:
Newsletter: Fidelizzazione e Relazioni a Lungo Termine. La newsletter rappresenta uno dei canali più efficaci per mantenere un contatto diretto e costante con donatori, volontari e stakeholder.
Conviene in ogni caso analizzare quanto segue:
I social media (Facebook, Instagram, LinkedIn, ecc.) sono fondamentali per ampliare la base di sostenitori e dare voce alle cause.
Nel lavoro del CSV Alto Adige durante l’anno 2025, sono emerse delle necessità, qui elencate:
Per finire, trattiamo l’Integrazione come un Sistema di Comunicazione importante per il futuro.
La massima efficacia si ottiene integrando newsletter e social media in una strategia digitale coerente.
Un confronto tecnico si rende necessario per creare un clima collaborativo e prezioso tra Enti del Terzo settore e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Gli spunti in questo contesto sono:
5. Ricerca e documentazione = 29.000.- Euro (10.547 Euro Fondo Fun, 18.453 Extra Fun)
- L’intelligenza artificiale e il suo impatto sul mondo del Terzo Settore
L'intelligenza artificiale (IA) nel Terzo settore agisce come un catalizzatore di innovazione sociale, ottimizzando la gestione di risorse, volontari e donatori, riducendo i costi operativi e amplificando l'impatto sociale. Automatizza compiti ripetitivi, migliora la comunicazione personalizzata e facilita l'analisi dei bisogni territoriali. L'adozione etica e responsabile è cruciale, con linee guida mirate a proteggere la dignità umana e la trasparenza.
L'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nel Terzo settore rappresenta una svolta strategica per le organizzazioni non profit, trasformandone l'efficienza operativa e l'impatto sociale. Nel 2025, circa il 70% delle organizzazioni utilizza già strumenti di IA generativa, principalmente per la comunicazione e il fundraising.
In un progetto specifico rientrando nel settore ricerca e documentazione molte strutture socie del CSV Alto Adige, si sono confrontate nell’anno 2025, con l’esperto incaricato da parte del CSV Alto Adige, Markus Falk, che agli utenti e soci del CSV Alto Adige ha presentato ed illustrato quanto segue:
Le principali Applicazioni e Benefici:
Inoltre, sono state trattate le sfide e i compiti attuali per il mondo del Terzo settore:
Formazione e Competenze: È necessario formare gli operatori del Terzo settore per adottare consapevolmente l'IA.
Etica e Governance: L'uso dell'IA deve essere conforme alle normative (es. linee guida ministeriali) per garantire fiducia e inclusione.
Sostenibilità: L'IA permette di rendere più sostenibili i progetti nel tempo, nonostante le risorse limitate.
Nonostante le opportunità, il settore dell’intelligenza artificiale deve affrontare diverse criticità:
Il Terzo Settore nella Provincia Autonoma di Bolzano si configura oggi come un pilastro fondamentale del sistema di welfare, agendo non più solo come rete di emergenza, ma come erogatore strategico e strutturale di servizi di interesse generale. Affiancandosi alle istituzioni pubbliche e al mercato (primo e secondo settore), il Terzo Settore dovrebbe operare sempre di più attraverso processi di co-progettazione, migliorando la qualità della vita e intervenendo sulle fragilità territoriali.
Ecco i punti chiave del ruolo del Terzo Settore come erogatore di servizi:
Ambiti di Intervento e Servizi Erogati
Il Terzo Settore nella Provincia Autonoma di Bolzano copre una vasta gamma di servizi, spesso coprendo aree in cui il pubblico non arriva:
Il modello attuale si basa sul welfare mix, dove le istituzioni pubbliche e gli Enti del Terzo settore collaborano per l'erogazione dei servizi.
Le forme e le ragioni organizzative sono:
Si ricorda che il Terzo Settore sta vivendo una fase di grande trasformazione verso una maggiore professionalizzazione e istituzionalizzazione:
L'impatto del Terzo Settore non è solo sociale, ma anche economico, rappresentando un fattore di sviluppo territoriale, specialmente nel contrasto allo spopolamento nelle aree interne. Sempre di più associazioni, ma soprattutto le cooperative sociali e le imprese sociali, in particolare, creano occupazione stabile in settori ad alto valore umano.
6. Supporto tecnico-logistico = 21.000 Euro (7.638 Euro Fondo Fun, 13.362 Extra Fun).
- Digital World - le nuove sfide del Terzo settore - Check up e sportello unico 2025
Le associazioni sono sempre state una parte importante della vita sociale in Alto Adige. Che si tratti di associazioni sportive, iniziative culturali, gruppi musicali o progetti sociali, più di 200.000 mila persone fanno volontariato, organizzano attività ricreative e rafforzano la coesione sociale. Tuttavia, negli ultimi anni le esigenze delle organizzazioni sono cambiate in modo significativo. Compiti burocratici, crescenti aspettative di trasparenza e professionalità, nonché la necessità di fidelizzare i membri e raggiungere nuovi gruppi target caratterizzano la vita quotidiana dei responsabili.
Allo stesso tempo, la digitalizzazione sta avanzando in tutti i settori della vita - e non si ferma al lavoro delle associazioni. Strumenti online, piattaforme digitali e soluzioni software specializzate aiutano a ridurre il lavoro amministrativo, a migliorare la comunicazione e a utilizzare le risorse in modo più efficiente. Ma in che modo esattamente la digitalizzazione sta cambiando il lavoro delle associazioni, quali opportunità si stanno aprendo e dove sono i potenziali ostacoli?
Le sfide del lavoro associativo tradizionale Tradizionalmente, il lavoro associativo si è basato molto su incontri faccia a faccia, documentazione scritta a mano e reti locali. Tuttavia, queste strutture stanno raggiungendo sempre più i loro limiti:
La digitalizzazione non sta cambiando solo il modo di lavorare delle aziende, ma anche il mondo volontario delle associazioni. Gli strumenti digitali possono dare un contributo decisivo per rendere le associazioni adatte al futuro.
Vantaggi della digitalizzazione nell'associazione
1. Maggiore efficienza: le attività di routine, come l'amministrazione dei soci o la raccolta dei contributi, possono essere automatizzate.
2. Migliore comunicazione: le piattaforme online consentono di avere un filo diretto con i soci, tramite newsletter, chat o app.
3. Flessibilità: riunioni, votazioni ed eventi possono svolgersi online.
4. Trasparenza: le finanze, le decisioni e la pianificazione possono essere visualizzate dai responsabili in qualsiasi momento.
5. Attrattiva per i nuovi soci: un'associazione moderna e organizzata digitalmente piace soprattutto ai gruppi target più giovani.
La comunicazione digitale è fondamentale
Uno dei maggiori cambiamenti apportati dalla digitalizzazione riguarda la comunicazione. In passato, le informazioni venivano fornite tramite avvisi, catene telefoniche o incontri diretti; oggi, newsletter, gruppi WhatsApp o piattaforme consentono flussi di informazioni rapidi e affidabili.
Questo comporta diversi vantaggi:
Sfide e limiti della digitalizzazione
Per quanto la digitalizzazione offra molte opportunità, non è priva di sfide:
1. Divario digitale: non tutti i membri sono esperti di tecnologia o dispongono delle attrezzature necessarie.
2. Protezione dei dati: le organizzazioni devono garantire la protezione dei dati sensibili.
3. Costi: anche se molti strumenti sono accessibili, c'è ancora un ostacolo finanziario, soprattutto per le piccole associazioni.
4. Accettazione: a volte i cambiamenti sono accolti con scetticismo, soprattutto dai soci di lunga data.
Conclusione: la digitalizzazione come opportunità per le associazioni.
Il "lavoro associativo oggi" significa combinare la tradizione con la modernità. L'impegno personale, la comunità e il volontariato sono ancora al centro, ma gli strumenti digitali rendono molto più semplice la parte organizzativa.
La digitalizzazione consente alle associazioni di
Allo stesso tempo, la sfida rimane quella di includere tutti i membri e di tenere d'occhio la protezione dei dati e i costi. Tuttavia, chi si apre per tempo e utilizza le soluzioni digitali darà alla propria associazione un vantaggio decisivo, sia per il lavoro quotidiano che per la fidelizzazione e il reclutamento dei soci a lungo termine.
Presentiamo un altro grande lavoro di enorme importanza dell’anno 2025:
Il progetto "Stare bene: il check-up per tutti", che offre una fotografia dettagliata dello stato attuale delle organizzazioni e un follow-up personalizzato, ha ottenuto risultati eccezionali. Durante un percorso di dieci mesi nel 2025, ben 154 delle 454 organizzazioni associate al CSV hanno usufruito gratuitamente di questa opportunità, per un totale di 800 ore di consulenza. Le sessioni si sono svolte sia in presenza (53%) che online (47%), dimostrando flessibilità e accessibilità.
Le aree tematiche più richieste durante questi check-up riflettono le preoccupazioni attuali del Terzo Settore:
Questi dati non solo attestano l'efficacia del progetto, ma forniscono anche indicazioni preziose sulle esigenze più pressanti delle associazioni.
Il successo del progetto "Stare bene: il check-up per tutti" non solo conferma la correttezza dell'approccio del CSV, ma spinge anche all'introduzione di nuovi strumenti. Nasce così l'"opuscolo delle raccomandazioni 2025", una guida concreta pensata per accompagnare le associazioni nelle questioni attuali e ricorrenti, fornendo linee guida e consigli pratici.
Inoltre, il CSV ha prodotto un report per la Pubblica Amministrazione che raccoglie le questioni emergenti e le sfide future, analizzate proprio grazie al progetto. Questo documento sarà fondamentale per orientare politiche e supporti futuri, rafforzando ulteriormente il ruolo del volontariato come pilastro della comunità altoatesina.
L'Alto Adige continua a dimostrarsi un esempio virtuoso a livello nazionale, grazie alla resilienza, alla proattività e alla capacità di innovazione del suo tessuto associativo, supportato con impegno e visione dal CSV.

La suddetta formazione ha suonato più volte per la famiglia dell'ex presidente degli Stati Uniti Barak Obama e nell'ambito di programmi televisivi di successo negli Stati Uniti e in Europa. La risposta all'invito è stata travolgente e il direttore del CSV Alto Adige Ulrich Seitz ha potuto così dare il benvenuto al Teatro Cristallo di Bolzano a un gran numero di rappresentanti di associazioni, amici e sostenitori. L'evento è innanzitutto il risultato di un'intensa collaborazione con Lucio Paone, responsabile dell'associazione "L'obiettivo".
L'anno che volge al termine rappresenta ancora una volta un periodo molto intenso per il mondo associativo in Alto Adige, con molte sfide a livello burocratico, ma offre anche nuove prospettive. Il Centro Servizi per il Volontariato dell'Alto Adige ha quindi inserito alcuni nuovi e ulteriori punti chiave nella sua offerta di servizi per il 2026, al fine di poter fornire un supporto tecnico ancora migliore sia alle strutture attive nel cosiddetto terzo settore, sia a quelle che operano al di fuori di esso. Sebbene l'obbligo di attivare la partita IVA per le associazioni che vendono servizi ai propri membri o a terzi sia stato rinviato di 10 anni per numerose organizzazioni, è comunque consigliabile prendere le opportune precauzioni per i cosiddetti servizi commerciali forniti dall'associazione e farsi informare da esperti in materia.
Il CSV Alto Adige offrirà quindi, a partire dall’anno 2026, corsi di formazione specifici per chiarire tempestivamente eventuali dubbi in merito alla necessità o meno di adeguamenti nella realtà specifica. Ulrich Seitz ricorda che in queste settimane il CSV Alto Adige mette a disposizione gratuitamente di tutte le associazioni interessate dell'Alto Adige un calendario annuale specifico con tutte le scadenze mensili relative al mondo associativo. Il calendario può essere ritirato durante l'orario di ufficio. La gamma ampliata di servizi è completata da una serie di corsi sulla sicurezza sul lavoro, la digitalizzazione a tutti i livelli, la gestione domestica e un focus specifico sulla raccolta di fondi. È inoltre possibile ordinare le nuove linee guida per le attività relative al terzo settore, che saranno presto distribuite. Ulrich Seitz può infine dare una notizia molto positiva: l'entusiasmo per la costituzione di associazioni in Alto Adige è e rimane alto (circa 60 nuove iscrizioni nel registro Runts negli ultimi 12 mesi), mentre pochissime associazioni hanno cessato la loro attività (meno di 10).
Il CSV Alto Adige eroga in modo continuativo e attraverso vari canali consulenze in ambiti giuridico, fiscale, assicurativo, del lavoro, progettuale, gestionale, organizzativo, della rendicontazione economico sociale, della ricerca fondi, dell’accesso al credito, nonché strumenti per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite dai volontari.
IL CSV Alto Adige garantisce il servizio di consulenza gratuito a tutte le associazioni della sua provincia, siano esse costituite o in costituzione, e a tutti i cittadini che necessitano di informazioni o che manifestano l’intenzione di dare avvio ad un’attività organizzata di volontariato. Grazie agli operatori qualificati e ad un team di collaboratori e del pool di esperti, viene data risposta ai quesiti posti dalle associazioni su aspetti amministrativi, fiscali, giuridici, legali, gestionali o inerenti tutti gli adempimenti che esse sono tenute ad espletare per garantire trasparenza ed efficienza nel loro operato. Viene inoltre garantita consulenza sulla progettazione sociale e sulla comunicazione (supporto grafico o servizio di ufficio stampa).
Il CSV Alto Adige risponde a quesiti fiscali, legali, assicurativi. Spesso si tratta di percorsi di lunga durata, in cui i consulenti, affiancati dagli operatori CSV, accompagnano le associazioni fino alla soluzione di situazioni complesse. Anche gli esperti hanno privilegiato sempre di più le modalità di consulenza a distanza oltre al tradizionale incontro in presenza.
Inoltre, si ricordano le consulenze collettive realizzate nella modalità di percorsi formativi sul tema della costituzione e degli adempimenti per dare inizio ad un’attività associativa. Si tratta di un’attività consolidata che da sempre riscuote grande successo in termini di partecipazione e di risultati; gli incontri sono avvenuti anche in questo caso sia in presenza, sia in modalità telematica.
Parallelamente, si lavorerà su percorsi di formazione continua, finalizzati a fornire strumenti operativi e strategie efficaci per la progettazione sociale. L’obiettivo è quello di rendere le organizzazioni più autonome e capaci di affrontare le sfide del fundraising e della ricerca di risorse in modo strutturato e consapevole.
Tra le opportunità già attive, il Bando Poli rappresenta un’importante occasione per coinvolgere anche organizzazioni meno strutturate, offrendo loro un percorso di crescita graduale e accompagnato. Questo bando non solo fornisce un supporto economico, ma diventa uno strumento di sviluppo per le realtà che vi partecipano, grazie all’affiancamento continuo del team del Poli. È un’opportunità di apertura e di valorizzazione per gli enti del territorio, che possono così sperimentare nuove forme di progettazione con un sostegno concreto.
In definitiva, il 2025 è stato un anno cruciale per consolidare e rafforzare le strategie di progettazione alternativa, con un’attenzione particolare alla creazione di strumenti pratici e accessibili che possano rendere le organizzazioni sempre più autonome nella ricerca di risorse e opportunità di sviluppo.
Una delle sfide più grandi è rappresentata dai finanziamenti, poiché molte organizzazioni non profit si affidano a donazioni e sovvenzioni per sostenere le proprie attività e i propri programmi: questo può rendere difficile mantenere risorse finanziarie costanti e limitare la capacità dell’organizzazione di scalare le proprie attività.
Le organizzazioni non profit possono anche avere un organico limitato, il che può rendere difficile la gestione del carico di lavoro e il raggiungimento degli obiettivi.
Inoltre, le organizzazioni non profit possono trovarsi ad affrontare sfide normative e legali, come la conformità alle leggi fiscali e sul lavoro, che possono essere complesse e richiedere molto tempo.
In un periodo storico in cui si discute tantissimo sui rischi del diffondersi a livello globale delle Intelligenze Artificiali generative, non potevamo non affrontare questo argomento.
Proviamo a capire come questa nuova frontiera dell’intelligenza artificiale possa diventare un prezioso alleato per le organizzazioni non profit offrendo nuove possibilità per la comunicazione, la creazione di contenuti e l’ottimizzazione dei processi organizzativi interni.
Gli appuntamenti sono occasione per condividere sei strumenti di intelligenza artificiale gratuiti in grado di poter facilitare alcuni processi di lavoro nelle organizzazioni Non Profit.
Nello specifico si precisa una soluzione, applicabile da subito, che potrebbe essere integrata all’interno delle organizzazioni per velocizzare la verbalizzazione di incontri, assemblee, call.
Le organizzazioni non profit sono alla costante ricerca di modi per massimizzare il loro impatto e le loro risorse.
Come detto: uno di questi modi è l’implementazione della tecnologia dell’Intelligenza Artificiale.