8. Monitoraggio svolto dall’Organo di controllo

8. Monitoraggio svolto dall’Organo di controllo

Relazione dell’Organo di controllo sull’annualità 2025, ai sensi dall’art. 30, comma 7, del D.Lgs. n. 117/2017
Il bilancio sociale dell’Associazione CSV Alto Adige ETS relativo all’esercizio 2025, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea di Soci del 10.03.2026, è stato predisposto dal Consiglio Direttivo, a seguito delle articolate fasi di elaborazione ed approvato nella riunione del Consiglio Direttivo del 09.02.2026, successivamente, esaminato dall’Organo di Controllo.
Il bilancio sociale relativo all’esercizio 2025 dell’Associazione CSV Alto Adige ETS è stato redatto, ai sensi dell’art. 61, comma 1, lett. l) del D.Lgs. 03.07.2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) che prevede per i centri di servizio per il volontariato “l’obbligo di redigere e rendere pubblico il bilancio sociale”, secondo le “Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore” di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 04.07.2019, tenendo conto, tra l’altro conto, delle “Linee guida per la redazione del bilancio sociale per gli enti del Terzo settore  accreditati come centri di servizio per il volontariato” di CSVnet.
È stato elaborato secondo i principi di redazione di: i) rilevanza, ii) completezza, iii) trasparenza, iv) neutralità, v) competenza di periodo, vi) comparabilità, vii) chiarezza, viii) veridicità e verificabilità, ix) attendibilità e x) autonomia delle terze parti, previsti dalle linee guida adottate con il citato Decreto Ministeriale ai sensi dell’art. 14, comma 1 del D.Lgs. 03.07.2017, n. 117.
Si compone delle sezioni di seguito indicate: 1) Premesse, 2) metodologia adottata per la redazione, 3) informazioni generali sull’ente, 4) struttura, governo e amministrazione, 5) persone che operano per l’ente, 6) obiettivi, 7) attività, 8) situazione economico – finanziaria, 9) altre informazioni, 10) monitoraggio dell’organo di controllo.
Secondo quanto previsto dall’art. 30, comma 7, del D.Lgs. n. 117/2017, “l’organo di controllo inoltre esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8, ed attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14.
Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo di controllo. In riferimento a ciò, per l’esercizio 2025, l’attività di monitoraggio dell’Organo di Controllo dell’Associazione CSV Alto Adige ETS è stata espletata, prevalentemente, attraverso:
partecipazione a tutte le adunanze dell’Assemblea dei Soci e a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo;
incontri frequenti e periodici con il Direttore;
incontri con i dipendenti e con i consulenti esterni;
partecipazione ad alcune attività svolte in attuazione del programma annuale;
acquisizione di informazioni ed elementi, a campione, sulle attività svolte;
acquisizione di informazioni e elementi, a campione, sul coinvolgimento degli stakeholders;• verifiche costanti sull’osservanza della legge e dello statuto e sulla conformità degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle leggi e alle disposizioni statutarie;
verifiche costanti sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
verifiche periodiche sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
verifiche contabili periodiche.
Sulla base dell’attività di monitoraggio svolta dall’Organo di Controllo, si rappresenta, che l’Associazione CSV Alto Adige ETS persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo attività di supporto tecnico, formativo e informativo al fine di promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli Enti del Terzo settore.
Si rappresenta, altresì, che le attività svolte nell’anno 2025, in attuazione della programmazione annuale, sono riconducibili a quelle di interesse generale previste dall’art. 5, lettere m), d), h), i), del D.Lgs. n.117/2017. Si rilevano inoltre che le entrate diverse ai sensi dell´art. 6 del D.Lgs 117/2017 sono state esposte correttamente nel bilancio e che sono state svolte secondo le previsioni statutarie. Tali entrate sono strumentali rispetto all’attività di interesse generale e secondarie in quanto non sono superiori al 30% delle entrate complessive.
In riferimento alle attività svolte, nell’esercizio 2025, dall’Associazione CSV Alto Adige ETS per il perseguimento delle finalità statutarie, si fa presente che esse sono state realizzate in assenza di scopo di lucro, attraverso la destinazione del patrimonio, comprensivo di tutte le sue componenti (ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate) per lo svolgimento delle attività statutarie, osservando il divieto di distribuzione anche indiretta di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali.
A conclusione delle attività di monitoraggio svolte, si attesta che il bilancio sociale relativo all’esercizio 2025 dell’Associazione CSV Alto Adige ETS è stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 adottate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociale del 4 luglio 2019 “Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore”.
Bolzano, il 21.02.2026




9. Ringraziamenti

9. Ringraziamenti

Un ringraziamento speciale a tutti i volontari e le associazioni impegnati in prima linea.
Un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, alla Regione autonoma Trentino-Alto Adige, alla Banca Popolare dell’Alto Adige e alla Provincia autonoma di Bolzano.
Centro Servizi per il Volontariato Alto Adige ETS
Via Renon 33 B, 39100 Bolzano
+39 0471 980 287
info@dze-csv.it | www.dze-csv.it
Si conclude con una serie di riflessioni importanti:
L’importanza del volontariato
La forza di un Paese è spesso determinata dai dati economici o dalla qualità dell'offerta sociale e sanitaria. Anche se questi fattori sono altamente indicativi sullo stato di un Paese, spesso non si tiene sufficientemente conto di una componente elementare in questa analisi: l'impegno volontario dei cittadini.
Questo impegno è di grande importanza per la coesione sociale. È essenziale per la partecipazione individuale, l'integrazione sociale, la prosperità, la vita culturale, le strutture democratiche stabili e i legami sociali.
In Alto Adige: il valore aggiunto figurativo del volontariato ammonta a circa 550 milioni di euro all'anno (6,5% della produzione economica totale della Provincia).
Il totale dei dipendenti delle associazioni no profit era pari a 11.029: 206,8 ogni mille
Stima del numero di volontari in Alto Adige nell‘anno 2024: 218.500, di cui 108.000 coinvolti in 2-3 organizzazioni.
Diviso in: 55% di uomini, il 60% dei quali ha meno di 50 anni e il 75% lavora ancora.
Tempo medio di permanenza nelle associazioni, indipendentemente dal sesso: 9 anni
Solo il 30% delle posizioni dirigenziali in circa 4.300 organizzazioni è occupato da donne
Numero medio di corsi di formazione all'anno nell'organizzazione: 1,25
Settore di attività prevalente dei soci CSV Alto Adige al 31.12.2025
Sociale italiano 58
Sociale tedesco 71
Cultura italiana 32
Cultura tedesca 111
Cultura ladina 6
Soccorso 13
Protezione civile 9
Salute 35
Ambiente e tutela paesaggio 37
Cooperazione internazionale 26
Gioventú 48
Sport e tempo libero 35
Grafico crescita soci
Come si evince da questo grafico, la famiglia del CSV è in progressivo aumento. A partire dai 28 soci fondatori, contiamo al 31 dicembre 2025 un totale di 481 soci ordinari. Come soci ordinari (con diritto di voto) possono essere accolti solo enti del Terzo settore. I servizi del CSV si rivolgono però anche a enti al di fuori del Terzo settore. 80 di questi hanno voluto sostenere il CSV con un sostegno di 100 Euro. Dalla seguente tabella troviamo il dettaglio, differenziando tra i soci ordinari e enti sostenitori.
Grafico crescita soci
Anno Soci ordinari Enti
sostenitori
Totale
2018 28 28
2019 89 6 95
2020 150 53 203
2021 248 60 308
2022 344 59 403
2023 428 38 466
2024 440 75 515
2025 481 80 561
Grafica impiego risorse
L’impiego delle nostre risorse umane in consulenze verso terzi (collaboratori fissi e pool degli esperti è stato il seguente per il 2025 (si allega anche il confronto con il 2024)
Dipendenti Consulenti esterni
2024 695 ore 1483 ore
2025 720 ore 1490 ore
Sfide, criticità, prospettive per il Terzo Settore ed il Volontariato
Sfide per i volontari

Cambiamento del concetto di volontariato (art. 17 CTS) – volontariato “liquido”
Riconoscimento delle competenze sviluppate nel volontariato
Compiti sempre più impegnativi
Sfide per le organizzazioni
Lettura delle esigenze dei volontari
Riconoscimento delle competenze sviluppate nel volontariato
Collaboratori e volontari
Gestione degli aspetti amministrativi e
burocratici
Garanzie “finanziarie” per le associazioni
applicazione della riforma del terzo settore – Titolo X (riforma fiscale)
Sfide per il sistema
Mancanza di dati certi ed aggiornati sul volontariato e sul Terzo Settore
Promozione del volontariato
Coprogrammazione e coprogettazione
(art. 55)
Certezza delle regole – applicazione della riforma del terzo settore – Titolo X
(riforma fiscale)
Il volontariato crea fiducia in se stessi e autostima
Varie ricerche hanno dimostrato che il volontariato può essere particolarmente utile e importante per i giovani alle prime armi, aumentando la loro autostima e la fiducia in se stessi. Uno studio condotto nel 2024 dall'Università di Padova, che ha coinvolto quasi 9.000 giovani tra i 18 e i 25 anni, ha analizzato come la condivisione, l'aiuto e il conforto agli altri influiscano sulla fiducia in se stessi.
Il volontariato oggi e domani
Uno studio di CSVnet, l'organizzazione di riferimento per i centri di servizio per il volontariato in Italia, ha rilevato che:
È interessante notare che il volontariato apporta notevoli benefici alla salute che possono migliorare non solo la salute mentale, ma sorprendentemente anche quella fisica. Infatti, un numero crescente di prove suggerisce che le persone che dedicano il loro tempo agli altri possono beneficiare di una pressione sanguigna più bassa e di una durata di vita più lunga.
Il volontariato è utile per la salute fisica...
Uno studio dell'OMS del 2022 ha rilevato che i "volontari molto attivi" (volontari impegnati in due o più organizzazioni) avevano un tasso di mortalità inferiore del 33% rispetto ai non volontari. Uno studio più recente del 2024, condotto dalla Carnegie Mellon University, ha rilevato che gli adulti di età superiore ai 50 anni che facevano volontariato regolarmente avevano meno probabilità di sviluppare l'ipertensione arteriosa (ipertensione) rispetto ai non volontari. L'ipertensione è un indicatore significativo della salute, poiché contribuisce a ictus, malattie cardiache e morte prematura.
Importanti sfide nel reclutamento dei volontari, anche in Alto Adige
Nel complesso, la quantità di volontariato è aumentata nella maggior parte dei Paesi dell'UE nell'ultimo decennio.
Le principali difficoltà sembrano essere legate al cambiamento della natura del volontariato e allo scollamento tra le esigenze delle organizzazioni di volontariato e le aspettative delle nuove generazioni di volontari, e non a una diminuzione del numero di volontari.
Art. 17 CTS (Volontario e attività di volontariato)
Co.2 Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Esperienze specifiche dall'Alto Adige
In alcuni settori specifici (cooperazione internazionale, cultura, affari sociali, protezione civile), il fatto che le organizzazioni richiedano elevate competenze e qualifiche ai volontari è talvolta considerato un deterrente per i potenziali collaboratori.
Da un lato, ci si aspetta che i volontari abbiano competenze sempre più precise e qualifiche più elevate, mentre dall'altro sono meno disposti a impegnarsi in un'organizzazione per un lungo periodo di tempo e ad assumere responsabilità decisionali.
Professionalizzazione del settore del volontariato
Il crescente impiego di professionisti nel settore del volontariato comporta nuove esigenze di gestione del personale nelle organizzazioni che impiegano volontari. I volontari si trovano inoltre ad affrontare compiti sempre più impegnativi che richiedono competenze e abilità particolari.
L’art. 19 del CTS – Promozione della Cultura del Volontariato
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, definisce con decreto i criteri per il riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite nello svolgimento di attività o percorsi di volontariato.
Ai fini del conseguimento di titoli di studio, le Università possono riconoscere, nei limiti previsti dalla normativa vigente, crediti formativi a favore degli studenti che abbiano svolto attività di volontariato certificate nelle organizzazioni di volontariato o in altri enti del Terzo settore rilevanti per la crescita professionale e per il curriculum degli studi.
Quadro giuridico
La mancanza di un quadro giuridico o di regolamenti chiari è considerata una sfida importante per lo sviluppo del volontariato in almeno la metà dei Paesi dell'UE.
D'altro canto, un maggior carico di norme e leggi sul settore del volontariato può ostacolarlo. Gli stakeholder sottolineano quindi i rischi di un'eccessiva regolamentazione del settore, come avviene attualmente in Italia (si pensi al Codice del Terzo Settore, D.Lgs. 117/2017).
Criticità
Aumento della complessità gestionale
(non solo per la riforma)
Mancato esercizio della delega di riforma del primo libro CC (Art. 42-bis: trasformazione, fusione e scissione)
Durata della «transizione»
Necessità di una normazione secondaria di tale portata da non arrivare ad un completo punto d’arrivo
Problematica specifica per gli enti «non profit», non ASD, che non aderiscono alla riforma
Regime fiscale e partita IVA (attuazione Titolo X parte fiscale CTS)
Interpretazioni diverse fra le regioni
(per es. devoluzione del patrimonio)
Poco coraggio sull’art. 55.
Misure di sostegno ai volontari nelle organizzazioni
Una sfida importante per le organizzazioni di volontariato è quella di mantenere i dipendenti a bordo. Molti volontari considerano un problema la mancanza di leadership/coordinamento nel volontariato. Sono state evidenziate alcune buone pratiche per prevenire l'abbandono dei volontari, in particolare lo sviluppo di ruoli di supporto all'interno dell'organizzazione. Inoltre, molte organizzazioni investono risorse significative in opportunità di formazione e sviluppo per i volontari.
Suggerimento per sondare l'umore nelle associazioni
Immagine di sé dell'associazione. Perché abbiamo bisogno dell'associazione e di noi?
La missione dell'organizzazione. Qual è la missione istituzionale più importante dell'organizzazione?
Servizi offerti dall'organizzazione: quali servizi dovrebbe offrire l'organizzazione e quali no?
Qualità dei servizi. I nostri servizi sono di buon livello?
valori dell'associazione. Che cosa rappresentiamo?
L'associazione e i membri. Cosa si aspetta un socio dall'associazione? E cosa si aspetta l'associazione da un membro?
Status e immagine dell'organizzazione. Quanto è conosciuta l'associazione nella società?
L'associazione come struttura di apprendimento. Siamo aperti a idee nuove e innovative? Come possiamo promuovere la disponibilità ad accettare le novità?
Il club e i suoi sponsor. Cosa si aspetta il club dai suoi finanziatori? E cosa si aspettano i donatori dal club?
Misure di sostegno ai volontari
nelle organizzazioni
Cambiamento nella percezione
del volontariato
Raccolta e analisi dei dati
Finanziamento sostenibile
Creare un'infrastruttura per il volontariato
Sostegno al volontariato di anziani
e giovani
Importante: promuovere il volontariato tra la popolazione attiva, ma anche tra i giovani attraverso l'educazione scolastica ed extrascolastica. La promozione del volontariato nel sistema educativo e l'integrazione sistematica nelle carriere educative potrebbero aumentare l'impegno dei giovani.
Sostegno al volontariato
Importante: fare il presidente o il componente del direttivo di un’associazione è un impegno importante. Sono richieste alcune competenze amministrative e giuridiche. È importante non sottovalutare le problematiche. Questo trend dovrà essere monitorato nei prossimi anni con molto attenzione.
Preoccupazioni attuali delle associazioni
Burocrazia onerosa
Requisiti poco chiari per la concessione dei contributi ed autorizzazioni - assenza di un approccio uniforme ai criteri a livello provinciale, regionale e comunale (es. scadenze diverse, percentuali, lentezza nella digitalizzazione, programmi macchinosi, controlli e criteri di valutazione dei bilanci non coordinati, soprattutto per il riconoscimento dei bilanci depositati in Runts)
Mancanza di riconoscimento delle ore di volontariato
Problemi dei „pagamenti lunghi“, dovuti all‘allungamento dei tempi di gestione delle domande di contributo, con gravi problemi per la responsabilità finanziaria e civile dei rappresentanti legali.
Mancanza di monitoraggio e di informazioni
I dati sul volontariato sono spesso non strutturati e non standardizzati nemmeno a livello nazionale. Questo è ovviamente un problema importante per l'analisi del volontariato e, in particolare, dell'impatto del sostegno pubblico sul volontariato.
Bisogna sostenere le organizzazioni nella cultura della progettazione, pianificando e monitorando.
Il documento di pianificazione più importante di ogni associazione è il programma annuale.
Il monitoraggio e il controllo sono necessari.
Ha bisogno di un certo grado di controllo. • Si deve attuare un confronto tra piano e obiettivo.
La pianificazione:
È importante lavorare sulla gestione del tempo e dei cambiamenti (per es. la riforma del Terzo Settore)
Pianificazione a lungo, medio e breve termine.
- (definito anche strategicamente: da 5 a 7 anni)
Le sfide per tutto il sistema
Applicazione in provincia di Bolzano
dell’art. 55 (l’amministrazione trasparente)
Applicazione del titolo X della CTS
(disposizione in materia fiscale)
Garanzie «finanziarie» per il Terzo Settore
Lavorare in maniera efficiente e efficace
Valutare gli impatti: nella fase attuale diventa importante ragionare sulla creazione di indicatori per valutare i nostri impatti. Ragionare sulla modalità con cui utilizziamo le risorse.
Le organizzazioni hanno successo quando riescono a raggiungere i loro obiettivi nel miglior modo possibile con le risorse disponibili.
Risulta importante:
L'obiettivo è che l'organizzazione ottenga il massimo impatto possibile con tutte le sue attività e misure. Per questo motivo, i fondi utilizzati e le misure selezionate devono essere impiegati per attuare i programmi concordati e raggiungere gli obiettivi dell'associazione.
La nostra esperienza del CSV Alto Adige:
Principi di base per una gestione organizzativa di successo
Motivare;
Informare;
Creazione di gruppi e leadership di gruppo;
Gestire i conflitti e affrontarli con coerenza;
Creare incentivi;
Lavorare in modo efficiente - Utilizzare le risorse;
Cercare l'accettazione e garantire l'equilibrio;
Delegare;
Il volontariato oggi e domani
Principi di base per una gestione organizzativa di successo